Pasqua 2017, 2018 e 2019 - Data e origini

Pasqua in Caltagirone, Sicily
Pasqua in Caltagirone, Sicily (giopuo / CC-by-sa)

Date di Pasqua

La Pasqua è prevista alle seguenti date:

  • domenica 16 aprile 2017
  • domenica 1 aprile 2018
  • domenica 21 aprile 2019

La data varia, ogni anno ha luogo tra marzo e aprile.

Le Origini della Pasqua

La data di questa festa varia. L'idea è di far coincidere la Pasqua la domenica successiva alla prima luna piena post equinozio di primavera. Questa regola proviene dalle decisioni prese durante il Concilio di Nicea del 325. Il periodo che precede la Pasqua è costituito da quaranta giorni di penitenza e dal trittico pasquale, in cui si celebra la passione di Gesù Cristo1.

Etimologia

Si tratta di un termine arcaico, per ben comprendere la Pasqua, è indispensabile conoscere da dove prende origine questo termine e quale è il suo vero significato. Nella Sacra Scrittura, la parola Pasqua viene espressa con il termine:

Pesach, che vuole dire passare oltre, passare sopra, saltare, per cui la Pasqua si identificherebbe con il modo di camminare degli agnellini appena nati. Il termine biblico Pasqua è stato messo in relazione ad una radice siriaca: Psch, sinonimo di essere contento, per cui la parola Pasqua avrebbe anche il significato di festa o celebrazione. Da altri è stata considerata un'origine egiziana molto simile alle origini citate precedentemente: Pash', che significa ricordo, per cui la Pasqua sarebbe il memoriale dell'esodo, e P'skh, che significa colpo ricorderebbe il colpo inferto da Javhè ai primogeniti egiziani.

Dalla parola Pesach il termine ebraico ha derivato fino a dare la parola italiana che conosciamo Pasqua. Oltre al termine ebraico si otteneva un'altra pronuncia invertendo l'ordine delle due vocali e dell'aspirata, per cui la parola veniva pronunciata: phase (invece di Pessach), una forma enfatica di aramaico, che ai tempi in cui visse Gesù, si pronunciava: Pascha2.

Storia e Religione

La Pasqua Cristiana è una ricorrenza che ricorda la passione e la Resurrezione di Cristo, affonda le proprie radici nella Pasqua ebraica o Pesach, che ricorda l'esodo del popolo israelita dall'Egitto e il suo viaggio verso la terra promessa.

Il Vescovo Clemente Riva affermava che la Pasqua Cristiana ha radici con la Pasqua Ebraica. Infatti, se risaliamo fino all'ultima cena di Gesu ritroviamo elementi comuni tra la cena di Pasqua tradizionale ebraica e l'ultima cena di Gesù e i suoi discepoli a Gerusalemme: pane, cibo, vino ecc..

Quando Gesù entrò a Gerusalemme voleva insegnare alla gente ad amarsi e non ad uccidersi e d ceva anche essere il figlio di Dio. Gesù viene condannato di bestemmia dagli ebrei per essersi equiparato a Dio e i capi religiosi giudei lo fecero arrestare e condurre davanti a Ponzio Pilato, il governatore romano. Decisero allora di sacrificarlo come esempio della loro potenza Un solo uomo può morire per proteggere la nazione e non far perire la nazione intera.

Gesù fu arrestato accusato del reato di lesa maestà e di tentare di sostituirsi alle autorità religiose ebraiche. Venne mandato dal prefetto Ponzio Pilato a cui non importava molto della sua sorte dato che desiderava solamente ristabilire l'ordine nella sua provincia. Così se ne lavò le mani dando ad altri il compito di decidere la sua fine. Dunque non furono le autorità romane a volere la morte Gesù. Furono gli ebrei e in particolare i sacerdoti di Gerusalemme. Pasqua ricorda ai Cristiani le sante parole di Gesù, ci ricorda originalmente che è andato fino a Gerusalemme per consegnare il suo messaggio: Io sono il Buon Pastore, […] Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi3!

Come altro aspetto della Pasqua c'è anche questa nozione di sacrificio. Se i cristiani celebrano l'Eucaristia fin dalle origini e in una forma che, sostanzialmente, non è cambiata attraverso la grande diversità dei tempi e delle liturgie, è perché ci sentiamo vincolati dal comando del Signore, dato la vigilia della sua passione: «Fate questo in memoria di me». A questo comando del Signore obbediamo celebrando il memoriale del suo sacrificio. Facendo questo, offriamo al Padre ciò che egli stesso ci ha dato: i doni della creazione, il pane e il vino, diventati, per la potenza dello Spirito Santo e per le parole di Cristo, il Corpo e il Sangue di Cristo: in questo modo Cristo è reso realmente e misteriosamente presente. Dobbiamo dunque considerare l'Eucaristia, come azione di grazie e lode al Padre, memoriale del sacrificio di Cristo e del suo corpo e come presenza di Cristo in virtù della potenza della sua parola e del suo Spirito4.

È necessario ricordare che questa relazione tra sacrificio e Pasqua non è solo un concetto cristiano o religioso. Infatti, in origine la Pasqua è una festa di famiglia. La si celebra di notte, alla luna piena dell'equinozio di primavera, il quattordici del mese di abib o delle spighe (chiamato nisan dopo l'esilio babilonese). Si offre a YHWH (Jahvè) un giovane animale, nato nell'anno, per attirare le benedizioni divine sul gregge. La vittima è un agnello o un capretto, maschio, senza difetto. La sua carne è mangiata nel corso di un pasto veloce, preso dai convitati in tenuta da viaggio. Questi tratti nomadi e domestici suggeriscono per la Pasqua un'origine antichissima: essa potrebbe essere il sacrificio che gli Israeliti chiedono al Faraone di poter andare a celebrare nel deserto; risalirebbe così a un tempo anteriore a Mosè e all'uscita dall'Egitto5.

La buona notizia di Pasqua dopo la morte di Gesù è la Resurrezione: GESÙ È VIVO! Gesù è risorto! Tre giorni dopo il funerale, Gesù appare ai suoi discepoli dopo la sua morte e rimane con loro per 40 giorni. Si fece vedere ripetutamente e in posti diversi. La festa di Pasqua commemora proprio questa resurrezione. La chiesa non riesce a spiegare questa resurrezione, ecco perché questa rinascita è stata rinominata il Mistero Pasquale. Questi riferimenti a proposito della Pasqua sono importantissimi per poter capire le tradizioni, gli usi o costumi moderni.

I simboli, tradizioni e festeggiamenti della Pasqua in Italia e nel mondo

Ricordiamo (come l'abbiamo visto un po' prima) che al di là dell'aspetto religioso, Pasqua era anche originariamente una festa pagana. Gli antichi Sassoni celebravano il ritorno della primavera con una grande festa che commemorava la dea della primavera chiamata Eastre6.

Il coniglio

Questo simbolo deriva dall'epoca precristiana, infatti si vedeva nel coniglio e la lepre la caratteristica di un animale molto fertile e da allora sono i simboli del rinnovamento della vita che coincideva con l'inizio della stagione primaverile. Inoltre alla lepre Sant'Ambrogio delego` il ruolo di simbolo di resurrezione in quanto il suo manto ha la caratteristica di cambiare colore con il cambiare delle stagioni.

Per finire si dice che sono stati i tedeschi i primi a diffondere l'usanza di preparare dolci e biscotti a forma di coniglietto all'inizio del 1800. Tedeschi e olandesi portarono la tradizione del coniglio pasquale oltreoceano. Gli americani hanno creato all'occasione di questa festa l'Easter Bunny che porta uova colorate ai bambini che sono stati bravi nascondendo le uova (molto spesso dipinte o colorate) tra le piante e i cespugli dei giardini.

L'Uovo

L'uovo di Pasqua è associato a credenze di origine molto antica. L'uovo era un importante simbolo nelle mitologie di molte civiltà primitive, incluse quelle dell'India e dell'Egitto. Si credeva che l'universo si fosse sviluppato da un grande uovo e che le due metà del suo guscio corrispondessero al Cielo e alla Terra. L'uovo era anche associato alla fertilità del periodo primaverile (i Persiani praticavano in primavera l'arte delle uova dipinte). Nella cristianità l'uovo è il simbolo della Resurrezione (quella del Cristo). Da sempre si fa festa quando finisce l'inverno e arriva la primavera ricominciando cosi la vita.

L'uovo è sicuramente il simbolo che meglio rappresenta la vita che ricomincia. In Grecia, a Pasqua si gioca a Tsougrisma ou Christos Anesti, una tradizione che vuole che si preparino delle uova sode rosse, una per ciascuno e prima del pranzo inizia la battaglia delle uova. Ogni ospite gioca tenendo l'uovo nella mano colpendo l'uovo della persona vicina: vincerà l'ospite che avrà il suo proprio uovo ancora intero dopo aver combattuto con tutta l'assemblea.

L'agnello

Come è stato spiegato un po' prima nel paragrafo dedicato alle origini della Pasqua, l'usanza di mangiare l'agnello a Pasqua per i cristiani è un rito "copiato" all'ebraismo come testimonia anche l'Enciclopedia Cattolica: Nei fatti, la festa Ebraica è stata inserita nella celebrazione Pasquale Cristiana: la liturgia celebrante il passaggio di Israele attraverso il Mar Rosso, l'agnello pasquale, la colonna di fuoco, etc.

Infatti, nei tempi antichi gli Ebrei sacrificavano un agnello nel corso di questa festa (festa del passaggio del Mare Rosso e quindi dalla schiavitù dell'Egitto alla libertà). I primi cristiani, di cui la maggior parte erano Ebrei, associavano il sacrificio dell'agnello con il sacrificio di Gesù sulla croce6.

In Italia, un'infinità di ricette danno il benvenuto alla Pasqua, tra cui l'agnello al forno con le patate – una preparazione sfiziosa! Piatto forte della tradizione abruzzese, l'agnello cacio e uova rappresenta uno dei piatti più legati alla festività pasquale. Per questo piatto, due sono i simboli pasquali che caratterizzano questo piatto: le uova e l'agnello7.

A Pasqua, oggi in Italia e in tutta l'Europa Cristiana sono emerse tradizioni comuni come la Caccia alle uova con decorazioni, tradizione che ha origini recenti oltreatlantiche, mangiamo (tanto) cioccolato. La tradizione del cioccolato è recente, è un po' una rivisitazione. Probabilmente in questo periodo, la prima metà dell'Ottocento, comparvero le prime uova di cioccolato. Le uova come abbiamo visto sono spesso associate alla Pasqua e questa tradizione venne a sua volta legata al cioccolato quando in Germania, e soprattutto in Francia, vennero prodotte le prime uova di cioccolato ripiene, in maniera artigianale8.

La Colomba Pasquale

Questa colomba ha diverse origini, quella che abbiamo scelto di prendere in considerazione è la Leggenda di San Colombano: Un'antica usanza che si è tramandata nel tempo a Milano, Pavia e dintorni, divulgandosi poi a macchia d'olio, riguarda il consumare una colomba di pane dolce per le festività pasquali. Ai tempi di Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba. La tradizione aveva caratteristiche rituali e magiche.

Colomba pasquale o colomba di Pasqua
Colomba pasquale o colomba di Pasqua N i c o l a (CC-by)

I Cristiani acquisirono questa tradizione attribuendo alla colomba il simbolo della Pace perché la Bibbia narra che dopo il diluvio universale la colomba inviata da Noè tornò all'arca portando nel becco un ramoscello di ulivo (che al tempo significava fecondità ed al quale poi venne attribuito significato di Pace). La Pasqua cristiana è sinonima di fecondità e di rinnovo. Il dolce è fatto di semplici ingredienti come uova, farina e lievito, fu arricchito con burro, zucchero e canditi ed entrò nella tradizione pasquale per sempre.

Lunedì di Pasqua o Pasquetta (detto anche Il lunedì dell'Angelo)

Secondo il racconto del Vangelo, Maria Maddalena si era recata insieme ad altre donne al sepolcro dove era stato posto il corpo di Gesù Cristo, con l'intento di imbalsamarlo e ungerlo con degli oli aromatici. Davanti alla tomba e nel constatare l'assenza del corpo di Gesù, un Angelo che subito le rassicurò: Non abbiate alcun timore…so che state cercando Gesù il Crocifisso…ma Egli è risorto come aveva detto. Venite a vedere il luogo dove era stato deposto, cosi annunciava la Resurrezione. Civilmente, il Lunedì di Pasqua è un giorno festivo introdotto nel dopoguerra dalla Stato Italiano, con lo scopo di allungare la festività, ma non è un giorno di precetto, ovvero la religione cattolica non richiede l'obbligo di andare alla Santa Messa. Fanno eccezione la Germania e altri paesi germanofoni, in cui Pasquetta è festa di precetto9.

Tradizioni

In Italia, il lunedì dell'Angelo è un giorno di festa dedicato alla scampagnata, al pic-nic, e attività all'aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare l'episodio del Vangelo di Luca relativo ai discepoli diretti ad Emmaus. E proprio per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata "fuori le mura" o "fuori porta".

Pasquetta è così anche un'occasione per approfittare dei primi giorni della primavera, il fatto che questo giorno sia festivo offre la possibilità alle persone di sfruttare questo giorno di festa per stare all'aria aperta.

In questo giorno, secondo la tradizione napoletana, vengono consumati: casatiello, frittata di maccheroni, salame, uova sode, carciofi arrostiti e naturalmente la pastiera!

Il Casatiello è diventato col tempo la torta della Pasqua napoletana (e della sua regione) per eccellenza. Le origini del Casatiello risalgono all'epoca in cui Napoli era prima greca e poi romana10. Ci sono diverse testimonianze di pani conditi con vari ingredienti già nella letteratura greca. E proprio dal caseus o caseum (formaggio), e poi caso in napoletano (da queso in spagnolo), che il casatiello prende il nome: Piccolo pane al formaggio. Dalle feste primaverili pagane in onore di Demetra (o Cerere per i romani) il passo verso la Pasqua cristiana è breve e il casatiello diventa uno dei simboli di questa festa simboleggiando la corona di spine del Crocifisso11.

Il Casatiello
Il Casatiello Vincenzo Visciano (CC-by-nc-sa)

Un Lunedì dell'Angelo particolare

Pasquetta a Sannicandro di Bari (BA) non ha nulla a che vedere con i riti della Settimana Santa, ma il modo con il quale viene celebrata è altrettanto unico e originale. Si onora la Madonna di Torre con una processione che porta la sacra immagine della Vergine da una chiesa del paese, nella quale è custodita, a di una campagna, in contrada Sizzano, dove la gente si è riunita per il tradizionale picnic. Nulla di straordinario, se non fosse per il fatto che l'effigie viene posta su un carro addobbato di fiori, scortato da due file di cacciatori che sparano colpi a salve, per evocare la distruzione del paese avvenuta nel 1348 a opera degli Ungari e per tenere lontano i malintenzionati che volessero in qualche modo oltraggiare l'immagine della Madonna12.

Pasqua Foto

 Pasqua Antipasti
Pasqua Antipasti Jon Shave (CC-by)

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