Martedì grasso e il Carnevale 2017, 2018 e 2019 - Data e origini

Carnevale Viareggio 2014 il carro Scherzo di Carnevale? di Jacopo Allegrucci
Carnevale Viareggio 2014, il carro "Scherzo di Carnevale?" di Jacopo Allegrucci (Caterina Chimenti ©)

Date di Martedì grasso

Il Martedì Grasso è prevista alle seguenti date:

  • martedì 28 febbraio 2017
  • martedì 13 febbraio 2018
  • martedì 5 marzo 2019

La data varia, ogni anno ha luogo 47 giorni prima di Pasqua.

Origini e tradizioni del Carnevale

Il Carnevale è tradizionalmente il periodo che precede la quaresima ed è festeggiato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici, danze. Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carnem levare, cioè togliere la carne dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di quaresima.

L'inizio del Carnevale varia da paese a paese ma anche da noi da regione a regione, generalmente viene festeggiato nelle due settimane che precedono le ceneri.

I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un'origine molto lontana. Infatti, la storia del Carnevale sembra avere origini molto più antiche risalenti al periodo greco-romano durante il quale si tenevano cerimonie pagane in onore del Dio Saturno, per propiziare l'inizio dell'anno agricolo. Durante questi festeggiamenti si capovolgevano i rapporti gerarchici consentendo uno scambio di ruoli tra plebei e nobili tramite l'uso di maschere, e ci si dava al godimento sfrenato tramite cibo, bevande e piaceri sensoriali. Più tardi, nelle feste religiose pagane, si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni e la Morte.

Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare, un modo per salutare l'inverno dando il benvenuto alla stagione primaverile portatrice di fertilità e fecondità. Secondo la storia del Carnevale, le maschere rappresentano i vizi e le virtù degli uomini e questo è intuibile anche analizzando le caratteristiche delle maschere italiane più famose: Pulcinella è la rappresentanza dell'indole impertinente, pazzerella e “pigra” Napoletana, Pantalone rappresenta un mercante avaro e lussurioso Veneziano, mentre Arlecchino è un servo Bergamasco lazzarone e furbo1.

Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate mascherate, le feste.

Carnevali più celebri

Carnevali più celebri in Italia e alcuni carnevali famosi nel resto del mondo.

Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è tra i più famosi di tutto il mondo ed è un appuntamento internazionale la cui importanza si rinnova di anno in anno attraverso la partecipazione di migliaia di persone che invadono calli e campielli, in una dimensione fantastica che solo Venezia può offrire.

Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è famoso per la sfilata dei carri, realizzati in cartapesta, accompagnati da gruppi in maschera che si muovono in corteo lungo il viale principale. I Viareggini iniziarono a festeggiare in questo modo il Carnevale verso la fine dell'800, con carrozze colme di fiori e di gente mascherata. Centomila persone hanno assistito alla prima sfilata dei carri allegorici a Viareggio: da allora tradizione vuole che i politici siano i personaggi presi più di mira!

Carnevale Viareggio 2014, il carro Revolution dei Fratelli Cinquini
Carnevale Viareggio 2014, il carro "Revolution" dei Fratelli Cinquini Caterina Chimenti / CC-by-sa

Carnevale di Foiano

Il Carnevale di Foiano della Chiana (Arezzo) è considerato il più antico carnevale d'Italia, con notizie risalenti al 1539; giunto con il 2015 alla 476esima edizione, rinnova la competizione dei quattro grandi carri allegorici appartenenti ai cantieri di Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici; il borgo di Foiano è infatti suddiviso in quattro "Cantieri" che durante l'anno lavorano ciascuno su un carro carnevalesco.

Carnevale di Rio de Janeiro (Brasile)

In Sud America il Carnevale è molto popolare, è simbolo di festa e di celebrazioni soprattutto per quelle più povere e più legate alle tradizioni. Certamente il Brasile ha il merito di aver dato origine ad uno dei carnevali più tipici, più sfarzosi e più significativi del mondo. Bahia, stato del brasile orientale, e la città di Rio de Janeiro si contendono l'onore di essere stati la culla del Carnevale brasiliano; oggi si tende a pensare che, nato a Bahia, sia stato in seguito trasportato a Rio.

La sua origine è comunque legata ad antichissime tradizioni del luogo e solo in seguito sono stati inseriti i carri allegorici, le maschere che lanciano fiori, i cortei, come in Europa. Il Carnevale brasiliano è comunque basato sulla musica, ora lenta, ora sottolineata da un ritmo più rapido, e dalla danza, eseguita da gruppi di maschere

Carnevale di Nizza (Francia)

Fra i carnevali più celebri nel mondo ricordiamo quello di Nizza, le cui origini sono diverse ma la prima menzione di allegria carnevalesca nizzarda risale al 1294, quando Carlo di Angiò, Conte di Provenza, narra di aver trascorso a Nizza "i giorni allegri del Carnevale". Ogni anno, nella città, meta di numerosissimi turisti, si svolgono le sfilate dei carri e delle maschere e soprattutto le caratteristiche "Battaglie dei fiori". I fiori infatti sono l'elemento principale di questo Carnevale ed in particolare delle feste che si svolgono nei giardini Alberto I, tutti i giorni, escluso il sabato.

Nello stesso periodo, al Palais des Expositions si tiene la festa della birra, con musiche e canti tirolesi. Il giorno di martedì grasso ha luogo l'imponente sfilata di maschere, carri e pubblico, che inizia nel primo pomeriggio e continua fino a tarda notte, quando il rogo di Re Carnevale, il grande spettacolo di fuochi d'artificio e il veglione all'Hotel Plaza concludono il celebre Carnevale nizzardo.

Martedì Grasso

La parola Martedì Grasso ha origine dalla parola francese Mardi Gras, che corrisponde all'ultima giornata, quella che viene concludere il Carnevale, è un giorno prima del Mercoledì delle Ceneri, che rappresenta l'inizio della Quaresima. Come è stato detto un po' più sopra e seconda della località, Carnevale può durare due settimane ed è un periodo in cui si balla, ci si maschera e si commettono azioni di licenziosità. Il carnevale è solitamente festeggiato da nazioni cattoliche del Sud Europa, dell'America Latina e dei Caraibi2.

Il Martedì Grasso è collegato alla Quaresima. La Quaresima rappresenta un periodo di digiuno, penitenza e preparazione per la Pasqua. I cristiani che osservano la Quaresima solitamente si astengono da alcuni cibi e da attività piacevoli, concentrandosi invece sulla preghiera e la penitenza. Durante la Quaresima vi è anche periodi di magro. Dato che il Carnevale è seguito dalla Quaresima, esso può essere visto come le ultime ore di indulgenza, prima delle rinunce. Una sorta di ultimo grande banchetto prima di rinunciare a qualcosa per 40 giorni.

Cosa dice la Bibbia a riguardo? Nella Scrittura non vi sono brani che esplicitamente dicono che i credenti dovrebbero o non dovrebbero osservare il Carnevale o la Quaresima. Ma consideriamo per un attimo il Carnevale. Nella Bibbia non vi sono descrizioni di tali periodi di indulgenza come il Martedì Grasso. La Bibbia piuttosto vieta chiaramente ubriachezza, fornicazione e eccessi di ogni genere. Il versetto che meglio spiega questo è in Romani 13: 13-14: “Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie; ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne i desideri”. Siamo esortati ad avere una mente sobria, allerta, senza eccessi. L'idea di avere un periodo di esagerazioni per poi avere un periodo di consacrazione di fronte a Dio, è totalmente contro ciò che la Scrittura dichiara3.

E cosa si mangia di buono a Carnevale?

In epoca romana si chiamavano frictilia, oggi chiacchiere, cicerchiata, struffoli, castagnole, frittelle e così via. Parliamo dei dolci tipici della tradizione carnevalesca che hanno come caratteristica comune il fatto di essere fritti.

Chiacchiere
Chiacchiere Błażej Pieczyński / CC-by-nd

Durante il periodo dei Saturnali romani4 era usanza riversarsi per le strade e darsi ai piaceri del cibo. Per questo motivo si friggevano pastelle di vario genere dagli ingredienti poveri, che mettevano tutti d'accordo. Oggi, a seconda delle regioni d'Italia, i dolci tipici del Carnevale prendono nomi diversi ma mettono sempre tutti d'accordo:

La cicerchiata, tipica delle regioni del centro Italia (Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo), le chiacchiere, che si fanno un po' in tutta Italia ma prendono nomi diversi a seconda delle regioni, gli ingredienti principali sono sempre: uova, farina, zucchero a velo, olio di semi), gli struffoli, tipici della tradizione napoletana: miele, uova, farina, zucchero, anice. In Friuli si festeggia con le castagnole, piccole frittelle molto morbide che tuttavia si trovano anche nel resto del nostro Paese con nomi diversi e talvolta ripiene di crema. Le graffe o Krapfen sono ciambelle di origine austriaca. Sono farcite con dello zucchero o con della confettura. Gli ingredienti principali sono: farina, uova, patate, zucchero, lievito5.

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