Sa Die de Sa Sardigna 2017, 2018 e 2019 - Data e origini

Sa Die de Sa Sardigna, San Salvatore, 2013
Sa Die de Sa Sardigna, San Salvatore, 2013 (Norbert Nagel / CC-by-sa)

Date di Sa Die de Sa Sardigna

Sa Die de Sa Sardigna è prevista alle seguenti date:

  • venerdì 28 aprile 2017
  • sabato 28 aprile 2018
  • domenica 28 aprile 2019

La data è fissa, ogni anno ha luogo il 28 aprile.

Lingua e etimologia: scritto anche sotto la forma Sa die de sa Sardinnya o Sa die 'e sa Sardinnya. Sa die de sa Sardigna significa letteralmente in lingua sarda "il giorno della Sardegna".

Un po'di Storia

E' una festa regionale istituita di recente nel 1993 per ricordare la sommossa del 28 Aprile 1794, giorno in cui i sardi si sono ribellati ai piemontesi e che costrinse l'allora Viceré Balbiano a fuggire da Cagliari. Questa festa à stata proclamata dal Consiglio regionale della Sardegna il 14 ottobre 1993 esattamente, nominandola Giornata del popolo sardo.

La ribellione era di fatto già iniziata sin dal 1780 coinvolgendo tutta l'isola per motivi economici perché il governo di Torino si era rifiutato di soddisfare le richieste dell'allora Regno Sardo. I Sardi chiedevano di avere una parte negli impieghi militari e politici, oltre che una maggiore autonomia riguardo alle decisioni della classe dirigente locale, riservando ai Sardi delle cariche pubbliche ed istituendo a Cagliari un Consiglio di Stato e a Torino un ministero per gli affari della Sardegna. Quando il governo piemontese rifiutò di ascoltare qualsiasi richiesta, la borghesia cittadina, aiutata dal resto della popolazione, scatenò l'insurrezione costringendo alla fuga il Viceré Piemontese1. Questo moto insurrezionale è stato denominato anche I Vespri sardi2.

Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l'isola. Le ragioni erano quindi di ordine politico ed economico insieme.

Bandiera sarda
Bandiera sarda Elena Giglia / CC-by-nc-sa

La causa principale del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell'isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna. Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.

L'episodio che fece esplodere definitivamente la contestazione nel 1794 fu l'arresto ordinato dal Viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani: Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. La popolazione furiosa decise di allontanare dalla città il Viceré Balbiano e tutti i piemontesi, che nel mese di maggio di quell'anno furono imbarcati con la forza su delle navi e rispediti nella loro regione. Sospinti dalle vicende cagliaritane, le città di Alghero e Sassari fecero lo stesso3.

Tradizioni e folclore

La festa ripercorre integralmente tutti questi fatti con una grande rappresentazione teatrale che risulta di sicuro interesse, oltre che storico, anche turistico. A Cagliari, sul Bastione di San Remy, si può assistere all'arresto dei due avvocati rivoltosi che indossano come costumi di scena le parrucche e gli abiti della fine del Settecento. Durante la giornata si snodano tutti gli altri avvenimenti che portano sino alla cacciata dei Sabaudi dall'isola. “Sa Die" si conclude a tarda sera con degli spettacoli musicali concertistici e folkloristici.

I primi anni si svolgeva solo a Cagliari e gli attori recitavano nelle varie vie cittadine seguendo il percorso storico compiuto dai rivoltosi. Col tempo la manifestazione si è estesa anche ad altri comuni e si è articolata in più giorni.

Oggi, Sa die de sa Sardigna non è più una semplice festa ma un momento di riflessione per recuperare la storia e l'identità sarda nel ricordo dei fatti del 28 aprile 1794 con la cacciata dei piemontesi da Cagliari.

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