San Francesco 2017, 2018 e 2019 - Data e origini

San Francesco D'Assisi
San Francesco D'Assisi (Bruno Maiolo / CC-by-nc-sa)

Date di San Francesco

La festa di San Francesco è prevista alle seguenti date:

  • mercoledì 4 ottobre 2017
  • giovedì 4 ottobre 2018
  • venerdì 4 ottobre 2019

La data è fissa, ogni anno ha luogo il 4 ottobre. San Francesco è il patrono dell'Umbria e d'Italia.

Le Origini di San Francesco

San Francesco di Assisi è patrono d'Italia e santo tra i più amati e venerati in tutto il mondo. Francesco nasce ad Assisi nel 1182 ed è figlio di un ricco mercante di stoffe, da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina. Partecipa nel 1202 alla guerra tra Assisi e Perugia. Tutto cambia nel 1205: mentre è in viaggio verso la Puglia come volontario nelle milizie pontificie, cade gravemente ammalato e resta confinato a Spoleto. Senti una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. L'anno successivo di fronte alla resistenza del padre che non capisce un cambiamento così radicale fa un gesto plateale e si spoglia delle sue vesti davanti al Vescovo restituendole al padre. Inizia il suo cammino verso la santità: vive come un eremita, aiuta i lebbrosi, predica e restaura le chiese di San Damiano, San Pietro e la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli. Dopo aver raccolto attorno a sé i primi discepoli, nonostante l'opposizione della Chiesa, fonda un ordine ecclesiastico1.

Ben presto attirati dalla sua predicazione, infatti si affiancarono a Francesco, quelli che sarebbero diventati suoi inseparabili compagni nella nuova vita: Bernardo di Quintavalle un ricco mercante, Pietro Cattani dottore in legge, Egidio contadino e poco dopo anche Leone, Rufino, Elia, Ginepro ed altri fino al numero di dodici, proprio come gli Apostoli, formanti una specie di fraternità di chierici e laici, che vivevano alla luce di un semplice proposito di ispirazione evangelica2. Il loro credo era un vivere alla lettera il Vangelo. Sempre più persone ascoltavano Francesco con piacere, Chiara e le clarisse furono fra i fedeli più devoti alla Parola del santo patrono. Chiara sarà l'incarnazione al femminile dell'ideale francescano, a cui si assoceranno tante successive Congregazioni di religiose3.

 San Francesco
San Francesco © laboratorioiconesacre.it

È importante ricordare che il preseppe di Natale ci viene anche da Francesco di Assisi, in effetti, La notte del 24 dicembre 1223, Francesco si sentì invadere il cuore di tenerezza e di slancio volle rivivere nella selva di Greccio, vicino Rieti, l'umile nascita di Gesù Bambino con figure viventi. Nacque così la bella e suggestiva tradizione del Presepio nel mondo cristiano.

Francesco fu il primo santo ad avere le stimmate. Per la prima volta nella storia della santità cattolica, si era verificato il miracolo delle stimmate. Gravemente malato scrive la sua opera più commovente: scrive il Cantico di Frate Sole o Cantico delle Creature. Infatti, malato e ampiamente indebolito a causa della sua scelta di vita modesta, all'inizio del 1225, Francesco si rifugiò a San Damiano, nel piccolo convento annesso alla chiesetta da lui restaurata tanti anni prima e dove viveva Chiara e le sue suore. Nell'estate del 1226 non solo non era migliorato, ma si fece sempre più evidente il sorgere di un'altra grave malattia, l'idropisia. La sera del 3 ottobre 1226, Francesco morì recitando il salmo 141, adagiato sulla nuda terra, aveva circa 45 anni.

La mattina del 4 ottobre, il suo corpo fu traslato con una solenne processione dalla Porziuncola alla chiesa parrocchiale di S. Giorgio ad Assisi, dove era stato battezzato e dove aveva cominciato nel 1208 la predicazione.

Intanto il 16 luglio 1228, papa Gregorio IX a meno di due anni dalla morte, proclamò santo il Poverello d'Assisi, alla presenza della madre madonna Pica, del fratello Angelo e altri parenti, del vescovo Guido di Assisi, di numerosi cardinali e vescovi e di una folla di popolo mai vista, fissandone la festa al 4 ottobre.

Culto, riti e tradizioni

San Francesco fu riconosciuto come il più italiano dei santi e più santo degli italiani e proclamato il 18 giugno 1939 Patrono principale d'Italia da papa Pio XII. Precisamente, era il 18 giugno del 1939 quando Pio XII proclamava San Francesco di Assisi e Santa Caterina da Siena patroni della Nazione.

Alcuni episodi sono entrati nell'iconografia del santo e riprodotti dall'arte, come la predica agli uccelli, il roseto in cui si rotolò per sfuggire alla tentazione, il lupo che ammansì a Gubbio, il ricevimento delle Stimmate, ecc.

I festeggiamenti ad Assisi iniziano sin dal 3 ottobre con manifestazioni civili e religiose. La giornata del 4 ottobre e i suoi festeggiamenti si svolgono interamente ad Assisi: abitualmente, alle 8.30 da piazza del Comune parte il Corteo Civile con le autorità politiche e le delegazioni della regione. La lampada votiva viene posta davanti alla tomba del Santo. L'olio dentro la lampada, per tradizione, è offerta da un rappresentante del Governo in nome della Nazione. Meta del Corteo è la basilica di San Francesco dove, come di consueto, ha luogo la celebrazione solenne che viene trasmessa in diretta televisiva su Raiuno. La celebrazione comprende anche spettacoli di danze e canti popolari in costumi tradizionali.

Dal 2013, il papa Francesco anche lui visita regolarmente la città di Assisi all'occasione di questa festa, il santo Padre ha scelto il nome Francesco per il suo pontificato, proprio per l'esempio di pace, povertà e amore che ha dato il santo4.

Tradizione vuole che madonna Giacomina dei Sottesoli, devota di Santa Chiara, usasse preparare per Francesco dei particolari biscotti dalle dimensioni di un dito, si chiamavano appunto mostaccioli5 (in alcune località vengono anche chiamati mastazzola o mustazzoli”) . Esattamente la storia racconta che Francesco, confidenzialmente chiamava frate Jacopa la suindicata signora. Il santo di Assisi, quando stava per morire, espresse il desiderio di gustare i mostaccioli che lei gli preparava ogni volta che lo ospitava a Roma. La nobile donna romana arrivò al momento giusto con i mostaccioli e con un lenzuolo per avvolgere il corpo di Francesco.

Un'altro dolce tipico che rende omaggio a San Francesco d'Assisi: la Pagnota Madievale6, un'antica ricetta risalente proprio all'epoca in cui visse il Santo, infatti questo dolce tipico e particolare si poteva trovare sulle mense delle famiglie assisane, che nel medioevo lo preparavano in occasione delle principali ricorrenze religiose durante l'autunno e l'inverno.

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