Nota: nel luglio 2014 il calendario bahá'í ha compiuto un nuovo passo ed è ormai normalizzato per tutti i bahá'í del mondo. I dettagli sono in fondo alla pagina. Puoi consultare anche il sito ufficiale dei bahá'í di Francia, Bahai.fr.
Come per tutti i calendari di questo sito legati a una religione, la parte storica di questa pagina serve solo a collocare il calendario nel suo tempo e, forse, a capire alcune ragioni che stanno dietro alla sua creazione e alla sua struttura.
Questa pagina non intende quindi prendere posizione a favore o contro una religione.
Un po' di storia
Riporto qui, senza modificarlo, il testo del dottor Rouhani, letto durante una conferenza-dibattito dell'8 dicembre 1999:
"La nascita e lo sviluppo della comunità bahá'í sono uno dei fenomeni paradossali del nostro tempo. Questo sviluppo si può valutare davvero solo se si guarda alla società in cui è nato, segnata da dispotismo politico, intolleranza e fanatismo religioso.
Tre figure hanno segnato questa storia: il Báb (1819-1850), Bahá’u’lláh (1817-1892) e ‘Abdu'l-Bahá (1844-1922).
1. Le origini
Tutto comincia con la dichiarazione, il 23 maggio 1844, di Ali-Muhammad Shirazi, soprannominato il Báb, cioè la Porta, nel senso di colui che apre su un'epoca nuova. Questo giovane mercante della città persiana di Shiraz afferma di essere il Mahdi atteso dall'Islam. Il suo insegnamento raggiunge prima un gruppo di 18 persone, che ricevono dal Báb stesso la missione di portare il messaggio al resto dell'umanità. Ma, davanti all'estensione che assume la nuova fede, iniziano le persecuzioni: il Báb viene arrestato e imprigionato. La poetessa Tahirih si mostra in pubblico senza velo, rivendicando così la libertà delle donne; verrà strangolata e gettata in un pozzo. Il Báb, da parte sua, sarà giustiziato dopo una parodia di processo.
2. Le prime eco in Occidente
Il messaggio del Báb ebbe un'eco particolare negli ambienti intellettuali e artistici di Parigi. Va ricordato il libro del conte Arthur de Gobineau, capo della Legazione francese a Teheran, «Les religions et les philosophies dans l'Asie Centrale», che fece conoscere nel 1865 al pubblico francese la figura del Báb e i Babi. Poi venne il turno di Ernest Renan, che pubblicò «Les Apôtres» nel 1866. Infine Sarah Bernhardt chiese che il dramma del martirio del Báb fosse scritto e rappresentato.
3. Bahá’u’lláh, una figura maestosa e solitaria
Bahá’u’lláh apparteneva a una nobile stirpe le cui origini risalivano agli antichi re della Persia preislamica. La sua famiglia lo destinava alle più alte cariche politiche, ma lui preferì dedicarsi a lenire la sofferenza dei più poveri, che per questo gli diedero il soprannome di «Padre dei poveri».
Fu rinchiuso nel «Siah Chal» di Teheran, la «Fossa nera», un luogo ripugnante; poi venne esiliato, di nuovo imprigionato e posto agli arresti domiciliari. Nel 1863 dichiarò di essere «Colui che Dio manifesterà». A Baghdad scrisse alcuni dei suoi testi più importanti: «Il libro della certezza», «Le parole celate», «Le sette valli» e altri ancora.
A partire dal 1867 scrisse cinque lettere, inviate personalmente al Papa, alla regina Vittoria, allo zar e a Napoleone III. Informato delle persecuzioni subite dai bahá'í, l'imperatore non prestò attenzione a quell'appello; in una seconda lettera, Bahá’u’lláh gli predisse il crollo del suo impero.
Gli ultimi venticinque anni della sua vita si svolsero a San Giovanni d'Acri; dopo una nuova prigionia, trascorse i suoi ultimi giorni in una residenza vicino ad Akka, dove morì nel 1892. I bahá'í considerano quel luogo uno dei loro siti sacri principali. Fu proprio in quella residenza che ricevette il professor E. G. Browne, di Cambridge, al quale predisse l'arrivo di una «pace suprema nel mondo».
4. ‘Abdu'l-Bahá e l'affermazione della fede bahá'í in Occidente
Fu grazie ai viaggi in Europa e in America di ‘Abdu'l-Bahá, anch'egli imprigionato per quarant'anni e liberato dopo la caduta del califfato, che la fede bahá'í cominciò davvero a diffondersi in Occidente. ‘Abdu'l-Bahá soggiornò a lungo a Parigi, dove tenne più di cinquanta conferenze e incontrò personalità francesi e straniere come Romain Rolland e Guillaume Apollinaire.
Che cos'è la religione per i bahá'í?
Per tentare di rispondere a questa domanda, i bahá'í ne pongono un'altra, che riguarda la natura complessa dell'uomo: essere naturale o essere spirituale? Consapevoli di questa complessità, ritengono che la religione sia necessaria alla vita umana. Secondo Bahá’u’lláh, "la religione non deve essere intesa né come credenza né come ideologia, ma come un rapporto autentico fra Dio e l'uomo" (Le Monde diplomatique, luglio 1999). Al di là della sfera individuale, la religione è anche un fatto sociale: modella la vita e, trasmettendo un'etica ai credenti, orienta la natura dei rapporti fra gli uomini.
Uno degli elementi di questa visione è la necessaria complementarità fra conoscenza religiosa e conoscenza scientifica: ogni scoperta e ogni tecnica dovrebbero cercare nella sfera spirituale ed etica i criteri per un'applicazione corretta.
Un altro elemento, centrale nell'insegnamento bahá'í, è il rispetto dei diritti fondamentali della persona. Priva di clero, la fede bahá'í raccomanda una ricerca indipendente e personale della verità. Per questo Bahá’u’lláh insiste tanto sull'importanza dell'educazione e sul minimo necessario che ciascuno deve possedere per diventare autonomo nei propri bisogni spirituali, intellettuali, estetici e materiali.
Sul terreno dei diritti della persona, ma anche in ambito economico e sociale, i bahá'í sostengono una piena uguaglianza di diritti tra donne e uomini.
Già nel secolo scorso Bahá’u’lláh dichiarava che il cammino dell'umanità verso la propria unificazione organica era inevitabile; per questo, di fronte alla «globalizzazione», non si tratta di subirla, ma di governarla, per metterla al servizio dell'uomo.
In questo senso la religione ha una missione umanista e civilizzatrice: unisce fede e ragione, ispira negli uomini il senso della misura in ogni cosa, li impegna in un'azione metodica e razionale per «salvare il pianeta», «civilizzare la terra» e realizzare l'unità del genere umano senza cancellarne la diversità."
Nel 1998 i bahá'í nel mondo erano 7.660.000. (Fonte: Britannica Book of the Year 1998). Per diffusione geografica, il bahá’ismo viene subito dopo il cristianesimo.
Il calendario
Passiamo ora al calendario bahá'í, chiamato anche Badí. È un calendario insolito per tre motivi:
- È un calendario decisamente solare, mentre, viste le origini familiari e spirituali del Báb, ci si aspetterebbe piuttosto un calendario lunare.
- Divide l'anno in 19 mesi di 19 giorni, una struttura che non si incontra spesso.
- Risolve il problema degli anni bisestili in un modo davvero particolare.
A me sembra un calendario affascinante, e vale la pena studiarlo. Spero che alla fine di questa pagina la penserai allo stesso modo.
1) Anno, mesi, giorni
L'anno del Badí è allineato all'anno tropico ed è composto da 19 mesi di 19 giorni. A questi si aggiungono quattro giorni complementari chiamati Ayyám-i-Há, così da arrivare a 19 x 19 = 361 + 4 = 365 giorni. Il conto torna, purché di tanto in tanto si aggiunga anche un giorno bisestile, sul quale torneremo fra poco.
Mesi di 30 o 31 giorni si capiscono bene, se li si considera come un'eredità dei mesi lunari adattata all'anno tropico.
Ma perché mesi di 19 giorni? Più semplicemente: perché proprio 19?
Le basi del Badí furono poste dallo stesso Báb e, fra i suoi numerosi scritti, il Bayán (letteralmente «l'Annuncio» o «la Spiegazione»; breve in arabo, più ampio in persiano) è il libro sacro principale del movimento. Pur riconoscendo la verità della missione profetica di Mohammad, ne fissa il termine al 1844. Abroga diverse disposizioni della legge coranica, propone un'interpretazione spirituale dei termini escatologici musulmani o giudeo-cristiani, stabilisce una nuova qeblè (qibla, direzione della preghiera verso la dimora del Báb invece che verso La Mecca), insiste sull'attesa del «Promesso» e sul valore simbolico dei numeri, soprattutto il 19.
A questo passo, tratto dall'Encyclopedia Universalis, aggiungo che nei testi del Báb compare anche un altro numero simbolico: il 9.
Questi due numeri sono davvero centrali nella fede bahá'í. Per quanto riguarda il 19, è probabile che il suo valore simbolico venga cercato nel Corano, dove occupa un posto particolare.
Il carattere privilegiato del numero 19 nella fede bahá'í si vede in molti esempi:
- Il Báb e i suoi primi 18 discepoli furono chiamati le 19 Lettere del Vivente.
- Tra l'attesa del Promesso annunciata dal Báb e la proclamazione di Bahá’u’lláh come quel Promesso passarono 19 anni.
- "Non è possibile contrarre matrimonio senza il pagamento di una dote fissata a diciannove mithqál d'oro". Kitáb-i-Aqdas, versetto 1.66.
- "Se qualcuno acquisisce cento mithqál d'oro, diciannove appartengono a Dio e devono essergli consegnati". Kitáb-i-Aqdas, versetto 1.97.
- "Vi è stato ingiunto di rinnovare l'arredamento della vostra casa dopo ogni periodo di diciannove anni". Kitáb-i-Aqdas, versetto 1.151.
- ...
Diciannove mesi di diciannove giorni sono quindi la soluzione ideale: il 19 compare due volte e i giorni da aggiungere restano pochissimi.
Fu il Báb a dare il nome ai 19 mesi dell'anno. L'origine va cercata nello sciismo, un modo specifico di intendere e vivere l'Islam che risale alle sue origini, cioè all'epoca stessa del profeta Maometto. Esiste nell'Islam sciita una preghiera, spesso recitata durante il mese di Ramadan, che comprende 19 invocazioni. In ciascuna di esse Dio viene nominato attraverso uno dei suoi «attributi». Sono proprio questi 19 «attributi» che il Báb riprese, nello stesso ordine, per dare il nome ai mesi del Badí.
Prima di vedere l'elenco dei mesi, conviene ricordare due cose:
- Il giorno comincia al tramonto del sole.
- L'anno comincia il giorno dell'equinozio di primavera, cioè il 21 marzo del calendario gregoriano, dato che Naw-Rúz è il capodanno. Se l'equinozio cade dopo il tramonto che segna il cambio del giorno, allora Naw-Rúz si festeggia il 22 marzo. Questa regola, però, non sembra modificare il momento d'inizio dell'anno, che resta fissato al 21 marzo del calendario gregoriano. È un po' come se festeggiassimo il Capodanno il 2 gennaio.
Vediamo ora il nome dei mesi, il loro significato e la data corrispondente nel calendario gregoriano:
| Ordine | Nome | Significato | Data di inizio e di fine |
|---|---|---|---|
| 1 | Bahá | Gloria | dal 21 marzo all'8 aprile |
| 2 | Jalál | Splendore | dal 9 aprile al 27 aprile |
| 3 | Jamál | Bellezza | dal 28 aprile al 16 maggio |
| 4 | 'Azamat | Grandezza | dal 17 maggio al 4 giugno |
| 5 | Núr | Luce | dal 5 giugno al 23 giugno |
| 6 | Rahmat | Misericordia | dal 24 giugno al 12 luglio |
| 7 | Kalimát | Parole | dal 13 luglio al 31 luglio |
| 8 | Kamál | Perfezione | dal 1º agosto al 19 agosto |
| 9 | Asmá' | Nomi | dal 20 agosto al 7 settembre |
| 10 | 'Izzat | Potenza | dall'8 settembre al 26 settembre |
| 11 | Mashíyyat | Volontà | dal 27 settembre al 15 ottobre |
| 12 | 'Ilm | Conoscenza | dal 16 ottobre al 3 novembre |
| 13 | Qudrat | Potere | dal 4 novembre al 22 novembre |
| 14 | Qawl | Discorso | dal 23 novembre all'11 dicembre |
| 15 | Masá'il | Questioni | dal 12 dicembre al 30 dicembre |
| 16 | Sharaf | Onore | dal 31 dicembre al 18 gennaio |
| 17 | Sultán | Sovranità | dal 19 gennaio al 6 febbraio |
| 18 | Mulk | Impero | dal 7 febbraio al 25 febbraio |
| *Ayyám-i-Há* | *Giorni intercalari* | *dal 26 febbraio al 1º marzo* | |
| 19 | 'Alá | Elevazione | dal 2 marzo al 20 marzo |
Abbiamo visto che fu il Báb a gettare le basi del calendario. Fu però Bahá’u’lláh a consolidarlo e a fissarne le regole precise, a cominciare dalla collocazione dei giorni intercalari nell'anno. Lo fece nel suo libro di leggi, redatto alla fine del XIX secolo. Questo libro si chiama Kitab'i'Aqdas (il libro più santo).
Che cosa dice questo testo a proposito dei giorni intercalari?
«Versetto 1.16 del Kitab'i'Aqdas: O Penna dell'Altissimo! Di': o popoli del mondo, vi abbiamo prescritto di digiunare per un breve periodo, al termine del quale abbiamo fissato per voi la festa di Naw-Rúz. Così, per decreto del Signore del principio e della fine, la stella mattutina della parola ha brillato sopra l'orizzonte del Libro. I giorni eccedenti siano collocati prima del mese del digiuno. Abbiamo decretato che, tra tutti i giorni e tutte le notti, questi sarebbero stati le manifestazioni della lettera Há, e per questo non sono stati compresi entro i limiti dell'anno e dei suoi mesi.
Poiché il periodo di digiuno, di 19 giorni, cade nel mese di 'Alá, i giorni intercalari vengono collocati prima di quel mese, cioè dal 26 febbraio al 1º marzo del calendario gregoriano.
Qui si trova anche la sottigliezza di cui parlavo all'inizio a proposito degli anni bisestili: se nel calendario gregoriano esiste il 29 febbraio, allora nel Badí si inseriranno 5 giorni intercalari invece di 4.
Il calendario Badí resta quindi strettamente legato al calendario gregoriano, al quale affida il compito di mantenere la corrispondenza con l'anno tropico.
I 19 giorni del mese portano tutti un nome identico a quello dei 19 mesi. Così il primo giorno dell'anno sarà il giorno Bahá del mese Bahá, il secondo sarà il giorno Jalál del mese Bahá e così via.
I 4 o 5 giorni intercalari, invece, portano il nome di Ayyám-i-Há, che significa «giorni di Há» (vedi il testo del Kitab'i'Aqdas qui sopra). La «lettera» Há ha valore 5, cioè il numero dei giorni intercalari, nell'alfabeto Abjad.
Apriamo una breve parentesi per vedere, molto sinteticamente, che cos'è questo alfabeto Abjad. Un'analisi approfondita andrebbe molto oltre il quadro di questa pagina. Posso solo invitarti a consultare siti specializzati se vuoi approfondire. Per esempio questo.
L'alfabeto Abjad, che prende il nome dalle prime quattro lettere dell'alfabeto arabo (A, B, J, D), è un sistema che attribuisce un valore numerico alle lettere dell'alfabeto, così che i numeri possano essere rappresentati da lettere.
Shoghí Effendí Rabbání ne diede una spiegazione molto chiara:
"Nelle lingue semitiche ogni lettera dell'alfabeto possiede un valore numerico, per cui i numeri possono essere espressi con lettere e parole invece che con cifre. Ogni parola possiede dunque sia un significato letterale sia un valore numerico. Questa pratica è caduta in disuso ma, al tempo di Bahá’u’lláh e del Báb, era molto diffusa tra le persone colte e ricorre molto spesso nel Bayán. Poiché la parola « Bahá' » equivale a «9» (b: 2 + a: 0 + h: 5 + á: 1 + ‘: 1), poteva essere usata al suo posto."
Ecco la tabella di equivalenza fra lettere e numeri, utile per capire perché 5 può essere sostituito con Há:
| à ' | b | j | d | h | v ù | z | h | t | y ì | k | l | m | n |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 20 | 30 | 40 | 50 |
| s | ' | f | s | q | r | sh | t | th | kh | dh | d | z | gh |
| 60 | 70 | 80 | 90 | 100 | 200 | 300 | 400 | 500 | 600 | 700 | 800 | 900 | 1000 |
Torniamo ora al calendario Badí.
2) La settimana
Anche se sembra avere un ruolo secondario, la settimana Badí esiste. Comincia il sabato, che corrisponde al sabato gregoriano, e il venerdì è giorno di riposo.
| Ordine | Nome | Significato | Equivalente gregoriano |
|---|---|---|---|
| 1 | Jalál | Gloria | Sabato |
| 2 | Jamál | Bellezza | Domenica |
| 3 | Kamál | Perfezione | Lunedì |
| 4 | Fidál | Grazia | Martedì |
| 5 | 'Idál | Giustizia | Mercoledì |
| 6 | Istijlál | Maestà | Giovedì |
| 7 | Istiqlál | Indipendenza | Venerdì |
3) L'era bahá'í
Comincia nell'anno in cui il Báb dichiarò la propria missione profetica, cioè nel 1844 d.C. Il calendario Badí inizia quindi il 21 marzo 1844 in equivalenza gregoriana.
4) I cicli
Esiste un ciclo di 19 anni chiamato Váhid («unità» in arabo), il cui valore numerico è 19 secondo l'alfabeto abjad, che ormai non ha più segreti. Ti do comunque la soluzione: 6 + 1 + 8 + 0 + 4 = 19. Il primo ciclo comincia, naturalmente, nel 1844.
All'interno di questo ciclo, ogni anno porta un nome la cui equivalenza nell'alfabeto abjad corrisponde alla sua posizione. Qui ti lascio fare la verifica.
| Ordine | Nome | Traduzione |
|---|---|---|
| 1 | Alif | A |
| 2 | Bà | B |
| 3 | Àb | Padre |
| 4 | Dàl | D |
| 5 | Báb | Porta |
| 6 | Vàv | V |
| 7 | Àbad | Eternità |
| 8 | Jàd | Generosità |
| 9 | Bahá' | Splendore |
| 10 | Hubb | Amore |
| 11 | Bahhàj | Delizioso |
| 12 | Javàb | Risposta |
| 13 | Àhad | Unico |
| 14 | Vahhàb | Generoso |
| 15 | Vidàd | Affetto |
| 16 | Badì' | Inizio |
| 17 | Bahì | Splendido |
| 18 | Abha' | Più splendido |
| 19 | Vàhid | Unità |
19 cicli di 19 anni, cioè 361 anni, formano un Kull-i Shay' («totalità» in arabo), il cui «valore abjad» è, appunto, 361.
5) Giorni di festa e commemorazioni
| Giorno | Mese | Gregoriano | Festa / Commemorazione |
|---|---|---|---|
| 1 | Bahá' | 21 marzo | Festa di Naw-Rúz (capodanno bahá'í) |
| 13 | Jalál | 21 aprile | 1º giorno di Ridvàn (21 aprile 1863) |
| 2 | Jamál | 29 aprile | 9º giorno di Ridvàn (29 aprile 1863) |
| 5 | Jamál | 2 maggio | 12º giorno di Ridvàn (2 maggio 1863) |
| 7 | 'Azamat | 23 maggio | Dichiarazione del Báb (23 maggio 1844) |
| 13 | 'Azamat | 29 maggio | Ascensione di Bahá'u'llàh (29 maggio 1892) |
| 16 | Rahmat | 9 luglio | Martirio del Báb (9 luglio 1850) |
| 5 | 'Ilm | 20 ottobre | Nascita del Báb (20 ottobre 1819) |
| 9 | Qudrat | 12 novembre | Nascita di Bahá'u'llàh (12 novembre 1817) |
| 4 | Qawl | 26 novembre | Giorno dell'Alleanza |
| 6 | Qawl | 28 novembre | Ascensione di 'Abdu'l-Bahà (28 novembre 1921) |
Solo i primi nove giorni della lista sono giorni santi festivi. Corrispondono agli eventi della vita del Báb e di Bahá'u'llàh. Il Giorno dell'Alleanza e il giorno dell'ascensione di 'Abdu'l-Bahá vengono commemorati, ma non sono festivi.
Va ricordato che il Kitáb-i-Aqdas precisa l'esistenza di due grandi feste e di due feste «annesse»:
"Tutte le feste trovano il loro coronamento nelle due più grandi Feste e nelle altre due feste che cadono nei giorni gemelli: la prima delle più grandi Feste è costituita da quei giorni nei quali il Misericordiosissimo diffuse su tutta la creazione la gloria splendente dei suoi nomi eccelsi e dei suoi attributi sublimi; la seconda è quel giorno nel quale abbiamo suscitato colui che annunciò all'umanità la lieta novella di quel nome per mezzo del quale i morti furono risuscitati e si riunirono tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra. Così ha decretato Colui che ordina, l'Onnisciente." Versetto 1.110.
Le due «grandi feste» sono la festa di Ridvàn, regina delle feste, e la festa della Dichiarazione del Báb.
Le «altre due feste» sono gli anniversari della nascita del Báb e di Bahá'u'llàh.
Normalizzazione nel luglio 2014
Il calendario ha compiuto un nuovo passo nella sua applicazione a livello mondiale, perché nel luglio 2014 la Casa universale di Giustizia ha precisato meglio le regole per il calcolo di Naw-Rúz, la ricorrenza annuale di questo calendario, e per la celebrazione degli anniversari gemelli della nascita del Báb e di Bahá’u’lláh.
La prima precisazione libera questo calendario dai riferimenti gregoriani o lunari, dato che la determinazione esatta di Naw-Rúz viene fissata sulla base di un dato astronomico incontestabile.
La seconda permette ai bahá'í d'Oriente e d'Occidente, che fino a quel momento celebravano questi anniversari secondo calendari islamici o gregoriani, di festeggiare insieme il festival degli anniversari gemelli secondo date stabilite da regole al tempo stesso solari e lunari.
Puoi consultare la traduzione del comunicato pubblicato dalla Casa universale di Giustizia, così come la tabella dei futuri anni bahá'í. In questo video, in inglese, trovi spiegazioni più precise su questa evoluzione.
Tabella degli anni bahá'í
Sulla base della tabella comunicata dall'autorità bahá'í, i prossimi anni e le date bahá'í principali cadranno secondo il calendario seguente:
| Il Naw-Rúz | La nascita del Báb e la nascita di Bahá’u’lláh | Gli Ayyám-i-Há | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Date bahá'í | Date gregoriane | Date bahá'í | Date gregoriane | Date bahá'í | Date gregoriane |
| 1º Bahá 172 | 21 marzo 2015 | 10, 11 Qudrat | 13, 14 nov. 2015 | 1-4 | 26-29 feb. 2016 |
| 1º Bahá 173 | 20 marzo 2016 | 18, 19 ‘Ilm | 1º, 2 nov. 2016 | 1-4 | 25-28 feb. 2017 |
| 1º Bahá 174 | 20 marzo 2017 | 7, 8 ‘Ilm | 21, 22 ott. 2017 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2018 |
| 1º Bahá 175 | 21 marzo 2018 | 6, 7 Qudrat | 9, 10 nov. 2018 | 1-4 | 26 feb. - 1º marzo 2019 |
| 1º Bahá 176 | 21 marzo 2019 | 14, 15 ‘Ilm | 29, 30 ott. 2019 | 1-4 | 26-29 feb. 2020 |
| 1º Bahá 177 | 20 marzo 2020 | 4, 5 ‘Ilm | 18, 19 ott. 2020 | 1-4 | 25-28 feb. 2021 |
| 1º Bahá 178 | 20 marzo 2021 | 4, 5 Qudrat | 6, 7 nov. 2021 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2022 |
| 1º Bahá 179 | 21 marzo 2022 | 11, 12 ‘Ilm | 26, 27 ott. 2022 | 1-4 | 26 feb. - 1º marzo 2023 |
| 1º Bahá 180 | 21 marzo 2023 | 1º, 2 ‘Ilm | 16, 17 ott. 2023 | 1-4 | 26-29 feb. 2024 |
| 1º Bahá 181 | 20 marzo 2024 | 19 ‘Ilm, 1º Qudrat | 2, 3 nov. 2024 | 1-4 | 25-28 feb. 2025 |
| 1º Bahá 182 | 20 marzo 2025 | 8, 9 ‘Ilm | 22, 23 ott. 2025 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2026 |
| 1º Bahá 183 | 21 marzo 2026 | 7, 8 Qudrat | 10, 11 nov. 2026 | 1-4 | 26 feb. - 1º marzo 2027 |
| 1º Bahá 184 | 21 marzo 2027 | 15, 16 ‘Ilm | 30, 31 ott. 2027 | 1-4 | 26-29 feb. 2028 |
| 1º Bahá 185 | 20 marzo 2028 | 5, 6 ‘Ilm | 19, 20 ott. 2028 | 1-4 | 25-28 feb. 2029 |
| 1º Bahá 186 | 20 marzo 2029 | 5, 6 Qudrat | 7, 8 nov. 2029 | 1-4 | 25-28 feb. 2030 |
| 1º Bahá 187 | 20 marzo 2030 | 14, 15 ‘Ilm | 28, 29 ott. 2030 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2031 |
| 1º Bahá 188 | 21 marzo 2031 | 2, 3 ‘Ilm | 17, 18 ott. 2031 | 1-4 | 26-29 feb. 2032 |
| 1º Bahá 189 | 20 marzo 2032 | 2, 3 Qudrat | 4, 5 nov. 2032 | 1-4 | 25-28 feb. 2033 |
| 1º Bahá 190 | 20 marzo 2033 | 10, 11 ‘Ilm | 24, 25 ott. 2033 | 1-4 | 25-28 feb. 2034 |
| 1º Bahá 191 | 20 marzo 2034 | 10, 11 Qudrat | 12, 13 nov. 2034 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2035 |
| 1º Bahá 192 | 21 marzo 2035 | 17, 18 ‘Ilm | 1º, 2 nov. 2035 | 1-4 | 26-29 feb. 2036 |
| 1º Bahá 193 | 20 marzo 2036 | 6, 7 ‘Ilm | 20, 21 ott. 2036 | 1-4 | 25-28 feb. 2037 |
| 1º Bahá 194 | 20 marzo 2037 | 6, 7 Qudrat | 8, 9 nov. 2037 | 1-4 | 25-28 feb. 2038 |
| 1º Bahá 195 | 20 marzo 2038 | 15, 16 ‘Ilm | 29, 30 ott. 2038 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2039 |
| 1º Bahá 196 | 21 marzo 2039 | 4, 5 ‘Ilm | 19, 20 ott. 2039 | 1-4 | 26-29 feb. 2040 |
| 1º Bahá 197 | 20 marzo 2040 | 4, 5 Qudrat | 6, 7 nov. 2040 | 1-4 | 25-28 feb. 2041 |
| 1º Bahá 198 | 20 marzo 2041 | 12, 13 ‘Ilm | 26, 27 ott. 2041 | 1-4 | 25-28 feb. 2042 |
| 1º Bahá 199 | 20 marzo 2042 | 1º, 2 ‘Ilm | 15, 16 ott. 2042 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2043 |
| 1º Bahá 200 | 21 marzo 2043 | 19 ‘Ilm, 1º Qudrat | 3, 4 nov. 2043 | 1-4 | 26-29 feb. 2044 |
| 1º Bahá 201 | 20 marzo 2044 | 8, 9 ‘Ilm | 22, 23 ott. 2044 | 1-4 | 25-28 feb. 2045 |
| 1º Bahá 202 | 20 marzo 2045 | 8, 9 Qudrat | 10, 11 nov. 2045 | 1-4 | 25-28 feb. 2046 |
| 1º Bahá 203 | 20 marzo 2046 | 16, 17 ‘Ilm | 30, 31 ott. 2046 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2047 |
| 1º Bahá 204 | 21 marzo 2047 | 5, 6 ‘Ilm | 20, 21 ott. 2047 | 1-4 | 26-29 feb. 2048 |
| 1º Bahá 205 | 20 marzo 2048 | 5, 6 Qudrat | 7, 8 nov. 2048 | 1-4 | 25-28 feb. 2049 |
| 1º Bahá 206 | 20 marzo 2049 | 14, 15 ‘Ilm | 28, 29 ott. 2049 | 1-4 | 25-28 feb. 2050 |
| 1º Bahá 207 | 20 marzo 2050 | 3, 4 ‘Ilm | 17, 18 ott. 2050 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2051 |
| 1º Bahá 208 | 21 marzo 2051 | 2, 3 Qudrat | 5, 6 nov. 2051 | 1-4 | 26-29 feb. 2052 |
| 1º Bahá 209 | 20 marzo 2052 | 10, 11 ‘Ilm | 24, 25 ott. 2052 | 1-4 | 25-28 feb. 2053 |
| 1º Bahá 210 | 20 marzo 2053 | 9, 10 Qudrat | 11, 12 nov. 2053 | 1-4 | 25-28 feb. 2054 |
| 1º Bahá 211 | 20 marzo 2054 | 18, 19 ‘Ilm | 1º, 2 nov. 2054 | 1-5 | 25 feb. - 1º marzo 2055 |
| 1º Bahá 212 | 21 marzo 2055 | 6, 7 ‘Ilm | 21, 22 ott. 2055 | 1-4 | 26-29 feb. 2056 |
| 1º Bahá 213 | 20 marzo 2056 | 6, 7 Qudrat | 8, 9 nov. 2056 | 1-4 | 25-28 feb. 2057 |
| 1º Bahá 214 | 20 marzo 2057 | 15, 16 ‘Ilm | 29, 30 ott. 2057 | 1-4 | 25-28 feb. 2058 |
| 1º Bahá 215 | 20 marzo 2058 | 4, 5 ‘Ilm | 18, 19 ott. 2058 | 1-4 | 25-28 feb. 2059 |
| 1º Bahá 216 | 20 marzo 2059 | 4, 5 Qudrat | 6, 7 nov. 2059 | 1-5 | 25-29 feb. 2060 |
| 1º Bahá 217 | 20 marzo 2060 | 11, 12 ‘Ilm | 25, 26 ott. 2060 | 1-4 | 25-28 feb. 2061 |
| 1º Bahá 218 | 20 marzo 2061 | 19 Mashíyyat, 1º ‘Ilm | 14, 15 ott. 2061 | 1-4 | 25-28 feb. 2062 |
| 1º Bahá 219 | 20 marzo 2062 | 19 ‘Ilm, 1º Qudrat | 2, 3 nov. 2062 | 1-4 | 25-28 feb. 2063 |
| 1º Bahá 220 | 20 marzo 2063 | 9, 10 ‘Ilm | 23, 24 ott. 2063 | 1-5 | 25-29 feb. 2064 |
| 1º Bahá 221 | 20 marzo 2064 | 8, 9 Qudrat | 10, 11 nov. 2064 | 1-4 | 25-28 feb. 2065 |
Altre date bahá'í importanti
Ogni anno le diverse feste possono cadere in due date diverse; la data corretta dipende dal giorno in cui cade Naw-Rúz.
Altri giorni santi
| Date bahá'í | Calendario gregoriano | ||
|---|---|---|---|
| Naw-Rúz il 20 marzo | Naw-Rúz il 21 marzo | ||
| Il primo giorno di Riḍván | 13 Jalál | 20 aprile | 21 aprile |
| Il nono giorno di Riḍván | 2 Jamál | 28 aprile | 29 aprile |
| Il dodicesimo giorno di Riḍván | 5 Jamál | 1º maggio | 2 maggio |
| La dichiarazione del Báb | 8 ‘Azamat | 23 maggio | 24 maggio |
| L'ascensione di Bahá’u’lláh | 13 ‘Azamat | 28 maggio | 29 maggio |
| Il martirio del Báb | 17 Raḥmat | 9 luglio | 10 luglio |
| Il Giorno dell'Alleanza | 4 Qawl | 25 novembre | 26 novembre |
| L'ascensione di ‘Abdu’l-Bahá | 6 Qawl | 27 novembre | 28 novembre |
Giorni di festa
| Date bahá'í | Calendario gregoriano | ||
|---|---|---|---|
| Naw-Rúz il 20 marzo | Naw-Rúz il 21 marzo | ||
| Jalál (Gloria) | 1º Jalál | 8 aprile | 9 aprile |
| Jamál (Bellezza) | 1º Jamál | 27 aprile | 28 aprile |
| ‘Azamat (Grandezza) | 1º ‘Azamat | 16 maggio | 17 maggio |
| Núr (Luce) | 1º Núr | 4 giugno | 5 giugno |
| Raḥmat (Misericordia) | 1º Raḥmat | 23 giugno | 24 giugno |
| Kalimát (Parole) | 1º Kalimát | 12 luglio | 13 luglio |
| Kamál (Perfezione) | 1º Kamál | 31 luglio | 1º agosto |
| Asmá’ (Nomi) | 1º Asmá’ | 19 agosto | 20 agosto |
| ‘Izzat (Potenza) | 1º ‘Izzat | 7 settembre | 8 settembre |
| Mashíyyat (Volontà) | 1º Mashíyyat | 26 settembre | 27 settembre |
| ‘Ilm (Conoscenza) | 1º ‘Ilm | 15 ottobre | 16 ottobre |
| Qudrat (Potere) | 1º Qudrat | 3 novembre | 4 novembre |
| Qawl (Discorso) | 1º Qawl | 22 novembre | 23 novembre |
| Masá’il (Questioni) | 1º Masá’il | 11 dicembre | 12 dicembre |
| Sharaf (Onore) | 1º Sharaf | 30 dicembre | 31 dicembre |
| Sulṭán (Sovranità) | 1º Sulṭán | 18 gennaio | 19 gennaio |
| Mulk (Impero) | 1º Mulk | 6 febbraio | 7 febbraio |
| ‘Alá’ (Elevazione) | 1º ‘Alá’ | (vedi sotto) | (vedi sotto) |
Il digiuno
Il mese di ‘Alá’, dal 1º al 19 ‘Alá’, comincia quando terminano gli Ayyám-i-Há. Le date degli Ayyám-i-Há sono indicate nella tabella delle date più importanti.
Nota: il giorno bahá'í termina, e il nuovo giorno comincia, al tramonto del sole; di conseguenza il giorno in cui si celebra una festa o un giorno santo comincia al tramonto del giorno che precede le date del calendario gregoriano indicate sopra.