Nota: per le sue caratteristiche specifiche, il calendario balinese è trattato in una pagina separata. La parte storica, invece, riguarda l'Indonesia nel suo insieme.
Le carte
Un po' di storia
L'Indonesia è formata da una moltitudine di isole. Se ne contano circa 17.500. Ognuna delle isole principali ha seguito una propria traiettoria storica e solo con l'indipendenza, nel 1949, l'arcipelago si è davvero unificato.
La storia dell'Indonesia comincia molto presto. A Giava furono scoperti nel 1892 alcuni resti ossei, datati a oltre un milione di anni fa. È il celebre uomo di Giava, il Pitecantropo. A quell'epoca l'Indonesia era ancora collegata al continente asiatico.
La cultura di Dong Son è la prima civiltà dell'Indonesia. Risale a circa 3.000 anni fa e affonda le sue radici nel Vietnam e nella Cina meridionale.
Fin dall'inizio della nostra era, i rapporti commerciali dei navigatori malesi tra la Cina, il Sud-est asiatico e l'India erano abituali.
Il buddhismo e l'induismo si radicarono facilmente e il VII secolo vide nascere a Sumatra un regno induista, Srivijaya. La Cina affidò alle sue navi la sicurezza dei traffici mercantili. Il regno di Srivijaya mantenne il proprio predominio fino al XII secolo, prima di cedere sotto la pressione dell'impero giavanese di Majapahit, fondato nel XIII secolo.
L'islam aveva seguito le vie del commercio e, già nel XV e XVI secolo, i dirigenti indonesiani si convertirono, imponendo così l'islam come religione ufficiale.
Sotto l'influsso dell'islam, il regno di Majapahit si disgregò nel XV secolo e una parte della sua corte si rifugiò a Bali, che è l'unica isola dell'Indonesia rimasta induista.
Sembra che Marco Polo abbia soggiornato in Indonesia già nel 1292, ma la rivalità tra Portogallo, Olanda e Inghilterra si concluse con il trionfo dell'Olanda e con la fondazione della Compagnia Olandese delle Indie Orientali nel 1619. Gli Olandesi governarono l'Indonesia per 300 anni.
Nel 1942 gli Olandesi furono accerchiati dai Giapponesi e l'Indonesia passò sotto il loro dominio.
Il 17 agosto 1945, due giorni dopo la resa del Giappone, Sukarno e Hatta proclamarono l'indipendenza della Repubblica d'Indonesia e furono scelti come presidente e vicepresidente.
Solo nel 1949 gli Olandesi riconobbero l'indipendenza del paese.
I calendari indonesiani (escluso il balinese)
Se si visita il sito ITC - Indonesian Times and Calendars, si può vedere un calendario mensile, per esempio quello del maggio 2002, che si presenta così:
Dettaglio del 10 maggio 2002. Le cifre sono state colorate da me.
Sempre per il 10 maggio 2002, si trovano anche le quattro date seguenti, con le cifre colorate da me:
- Jumat Legi, 10 Mei 2002 M
- 26 Sapar 1935 Dal
- 27 Shafar 1423 H
- Xingqiwu, 28 Sha Gwéé 2553 Shio Be
Come orientarsi in mezzo a tutte queste date?
Bisogna sapere che il calendario indonesiano fa ricorso contemporaneamente a più calendari: un calendario Masehi (riga 1), un calendario giavanese (riga 2), un calendario musulmano (riga 3) e un calendario buddhista (riga 4). I numeri del giorno presenti nelle date complete (1-2-3-4) ricompaiono nella casella di ciascun giorno del calendario mensile: 10 - 26 - 27.
1) Il calendario Masehi (Jumat Legi, 10 Mei 2002 M)
Usato a fini civili, non è altro che il calendario gregoriano internazionale. Il giorno comincia a mezzanotte e la settimana di lunedì.
Dal 1971, però, i giorni lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica sono chiamati Senin, Selasa, Rabu, Kamis, Jumat, Sabtu e Minggu.
La M finale indica che si tratta del calendario Masehi.
2) Il calendario giavanese (26 Sapar 1935 Dal)
- Esistono cinque giorni detti Pasaran (contro i sette del calendario gregoriano): Kliwon, Legi, Paing, Pon e Wage. È questo giorno che compare nelle «caselle» del calendario mensile.
A Giava, i giorni della settimana di 7 giorni e quelli della settimana di 5 giorni si combinano per formare il giorno di una data Masehi. Nel nostro esempio abbiamo dunque Jumat Legi. Questa combinazione di due nomi di giorno aiuta i Giavanesi a ricordare gli avvenimenti importanti. Per esempio, il sultano Agung nacque in un Jumat Legi.
- Questo sultano, Agung Hanyokrokusuo, re del regno di Mataram, la cui capitale corrisponde all'attuale città di Yogyakarta, promulgò nel 1663 un decreto che sostituiva i nomi sanscriti dei mesi con nomi modellati su quelli islamici. I 12 mesi del calendario giavanese sono quindi:
Suro, Sapar, Mulud, Bagdo Mulud, Jumadil Awal, Jumadil Akhir, Rejeb, Ruwah, Puasa, Sawal, Hapit, Besar.
Per completare il calendario giavanese e capire la nostra data di esempio, bisogna ora affrontare il ciclo degli anni, o Windu.
Windu è un ciclo di 8 anni, composti da anni ordinari o pieni («bisestili»). Ogni anno del ciclo è identificato da una lettera dell'alfabeto arabo che ha un valore numerico, e alcuni di questi anni sono considerati pieni.
Si arriva così alla seguente tabella riassuntiva degli anni Windu:
| Anno Windu | Lettera araba | Nome giavanese | Valore numerico |
|---|---|---|---|
| 1 | Alif | Alip | 1 |
| 2 (pieno) | Ha | Ehe | 5 |
| 3 | Jim | Jimawal | 3 |
| 4 | Za | Je | 7 |
| 5 (pieno) | Dal | Dal | 4 |
| 6 | Ba | Be | 2 |
| 7 | Wau | Wawu | 6 |
| 8 (pieno) | Jim | Jimakir | 3 |
- Gli anni giavanesi sono contati a partire dall'anno 78 della nostra era.
Ora siamo in grado di capire l'esempio 2 e di leggere una data giavanese.
Prima di passare all'esempio 3 e alle date islamiche, soffermiamoci un momento sul ciclo delle settimane, o Pawukon, che vedremo più da vicino nello studio del calendario balinese.
Per ora basti ricordare che esiste un ciclo di 30 settimane (Wuku) e che alla fine di ogni anno Masehi questo ciclo ricomincia dalla settimana 1.
I nomi di queste settimane, che dovrebbero aiutarci a capire la prima colonna del nostro calendario mensile di esempio, sono i seguenti:
| Settimana | Nome | Settimana | Nome | Settimana | Nome |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Sungsang | 11 | Madhangkungan | 21 | Watugunung |
| 2 | Galungan | 12 | Maktal | 22 | Sinta |
| 3 | Kuningan | 13 | Uye | 23 | Landep |
| 4 | Langkir | 14 | Menail | 24 | Ukir |
| 5 | Mandhasiya | 15 | Prangkakat | 25 | Kulantir |
| 6 | Julungpujud | 16 | Bala | 26 | Tolu |
| 7 | Pahang | 17 | Ugu | 27 | Gumbreg |
| 8 | Kerulut | 18 | Wayang | 28 | Warigalit |
| 9 | Merakih | 19 | Kelawu | 29 | Warigagung |
| 10 | Tambir | 20 | Dhukut | 30 | Julungwangi |
Domanda: perché la data ITC passa da 30 Shafar a 2 Mulud (14-15 maggio 2002), mentre il calendario mensile indica 30 e poi 1? Qualsiasi inizio di spiegazione è benvenuto.
- Il giorno cambia poco dopo il tramonto. Si può considerare, in pratica, che sia alle 18:00 WIB.
3) Il calendario musulmano Hijriyah (27 Shafar 1423 H)
- Questo calendario inizia il 15 luglio 622.
- È identico al calendario islamico internazionale.
- La H finale indica che si tratta del calendario Hijriyah (equivalente dell'AH, Anno Hegirae, del calendario islamico).
- Il nome dei giorni è identico a quello del calendario Masehi, tranne Minggu, che è sostituito da Ahad.
- I nomi dei mesi sono i seguenti:
| Mese | Nome | Mese | Nome |
|---|---|---|---|
| 1 | Muharram | 7 | Rajab |
| 2 | Shafar | 8 | Sya'ban |
| 3 | Rabi'nl Awwal | 9 | Ramadhan |
| 4 | Rabi'nl Tsani | 10 | Syawal |
| 5 | Jumadil Ula | 11 | Dzul Qa'dah |
| 6 | Jumadil Tsaniyah | 12 | Dzul Tlijjah |
- Gli anni 2, 5, 7, 10, 13, 16, 18, 21, 24 e 29 di un ciclo di 30 anni sono anni pieni.
- Il giorno cambia (Imsak) una decina di minuti prima del tramonto del Sole.
4) Il calendario buddhista (Xingqiwu, 28 Sha Gwéé 2553 Shio Be)
Xingqiwu è uno dei sette giorni, che sono: xingiyi, xingier, xingisan, xingisan, xingqiwu, xingiliu, xingiri.
Ho poche informazioni sui nomi dei mesi e sul loro ordine.
Quanto all'anno, riprende le designazioni dei segni zodiacali del calendario cinese, cioè:
Zi (Ratto), Chou (Bue), Yin (Tigre), Mao (Coniglio o Gatto), Chen (Drago), Si (Serpente), Wu (Cavallo), Wzi (Capra), Shen (Scimmia), You (Gallo), Xu (Cane) e Hai (Maiale o Cinghiale).
5) Neptu
Ogni data del calendario giavanese, oltre alla sua designazione nei calendari che abbiamo appena visto, può essere caratterizzata anche da un numero chiamato Neptu. Questo numero deriva da una combinazione del calendario Masehi e del calendario giavanese. Nella sua forma lunga, DPST, serve a determinare la data di eventi importanti della vita; nella sua forma breve, DP, è usato per fatti di minore importanza.
DPST = Dino (giorno Masehi) + Pasaran (giorno giavanese) + Sasi (mese giavanese) + Tahun (anno giavanese)
Nel nostro esempio, il 10 maggio 2002, cioè Jumat Legi, 10 Mei 2002 M oppure 26 Sapar 1935 Dal, abbiamo: DPST = 6 + 5 + 2 + 4 = 17.
Questi numeri derivano da una tabella che «numera» i diversi elementi.
| Dino | Neptu | Pasaran | Neptu | Sasi | Neptu | Tahun | Neptu |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Akad | 5 | Kliwon | 8 | Sura | 7 | Alip | 1 |
| Senen | 4 | Legi | 5 | Sapar | 2 | Ehe | 5 |
| Selasa | 3 | Paing | 9 | Rabingulawal | 3 | Jimawal | 3 |
| Rebo | 7 | Pon | 7 | Rabingulakir | 5 | Je | 7 |
| Kemis | 8 | Wage | 4 | Jumadilawal | 6 | Dal | 4 |
| Jumuah | 6 | 1 | 1 | Jumadilakir | 1 | Be | 2 |
| Setu | 9 | 1 | 1 | Rejeb | 2 | Wawu | 6 |
| 1 | 1 | 1 | 1 | Ruwah | 4 | Jimakir | 3 |
| 1 | 1 | 1 | 1 | Pasa | 5 | 1 | 1 |
| 1 | 1 | 1 | 1 | Sawal | 7 | 1 | 1 |
| 1 | 1 | 1 | 1 | Dulkaidah | 1 | 1 | 1 |
| 1 | 1 | 1 | 1 | Besar | 3 | 1 | 1 |
Questa presentazione dei calendari indonesiani si conclude qui. Per le particolarità dei calendari balinesi, si veda la pagina dedicata.