Metone ha scoperto il ciclo che porta il suo nome?

Prima di chiederci se Metone abbia davvero scoperto il ciclo che porta il suo nome, conviene chiarire chi fosse e quale sia stato il suo contributo reale.

Chi era Metone?

Di Metone sappiamo poco. Era originario di Leuconoe, demo dell'Attica vicino ad Atene. Eliano, autore della prima metà del III secolo d.C., nelle sue Storie varie parla di lui come di uno studioso capace di tracciare i moti del Sole e di aver individuato una «grande annata» di diciannove anni.

Anche il commediografo Frinico, contemporaneo di Aristofane, nel Monotropos collega Metone a Leuconoe.

Sappiamo inoltre che visse nella seconda metà del V secolo a.C. In epoca tarda viene ricordato soprattutto come astronomo, ma da vivo era probabilmente noto prima di tutto come geometra.

Aristofane lo mette in scena negli Uccelli (414 a.C.) con un tono ironico: Metone si presenta come misuratore dello spazio e pianificatore urbano, e viene subito cacciato dal protagonista.

In altri testi si discute anche del suo legame con Colono: c'è chi lo ritiene luogo di nascita, chi invece luogo di opere idrauliche. Filocoro (III secolo a.C.) precisa che Metone non costruì nulla a Colono, ma che nel 432 avrebbe eretto un eliotropio (gnomone con riferimenti ai solstizi) presso il Pnice.

Fotografia della Pnice
Fotografia della Pnice Panegyrics of Granovetter / CC-by-sa
Illustrazione delle assemblee della Pnice
Illustrazione delle assemblee della Pnice

Il Pnice, di fronte all'Acropoli, era il luogo delle assemblee ateniesi. È lì che Metone avrebbe installato il suo strumento.

Eliano riporta anche un episodio curioso: durante la spedizione ateniese in Sicilia, Metone avrebbe simulato la follia per evitare l'imbarco.

Un ultimo nome va citato: Euctemone, probabilmente collega e coautore del ciclo attribuito a Metone. Sul suo ruolo preciso, però, non abbiamo dati solidi.

I due sono ricordati anche sulla Luna: i loro crateri sono vicini.

Che cosa ha scoperto esattamente?

Che lo si chiami ciclo di 19 anni, ciclo metonico, grande anno o enneadecateteride, il principio è questo:

19 anni solari = 235 lunazioni

L'uguaglianza, da sola, dice poco se non si fissano le durate di riferimento. Sappiamo però che il ciclo era calcolato su 6940 giorni.

Se fosse perfetto, darebbe:

In realtà anno tropico e lunazione reali sono più brevi (365,242219 e 29,53059 giorni circa). Per questo in seguito si usarono cicli più accurati (vedi ere e cicli).

Secondo Bigourdan (1851-1932), Metone avrebbe usato valori equivalenti a «365 giorni + 5/19» per l'anno e «29 giorni + 25/47» per la lunazione. Il totale risulta comunque molto vicino a 6940 giorni.

Cosa significa il ciclo e come si usa?

Astronomicamente significa che, ogni 19 anni, la Luna torna quasi nella stessa posizione nel cielo.

La verifica oggi è semplice con software astronomici (per esempio Alphacentaure o Cartes du ciel).

Se prendiamo Atene, 28 giugno 433 a.C. alle 23:00, e confrontiamo la posizione lunare con quella di 6940 giorni dopo, la differenza è minima ma non nulla.

Il 28 giugno 433 a.C. la Luna è nel segno del Leone e vicina a Regolo
Il 28 giugno 433 a.C. la Luna è nel segno del Leone e vicina a Regolo
6940 giorni più tardi.
6940 giorni più tardi.

Il ciclo ha due usi principali:

  1. Prevedere in anticipo le fasi lunari su base ciclica.
  2. Nei calendari lunisolari, stabilire quali anni devono avere un 13o mese intercalare.

Quando nasce il ciclo?

Diodoro fa partire il ciclo dal 13 del mese Sciroforione, quarto anno dell'86a Olimpiade (28 giugno 433 a.C., calendario giuliano).

Montucla propone una data diversa (16 luglio 433 a.C.) e una ricostruzione basata su esigenze pratiche del calendario greco.

La tradizione successiva parlerà di «numero aureo», ma la ricezione storica del ciclo fu tutt'altro che trionfale: per lungo tempo passo' quasi inosservato e la sua applicazione in Grecia pare tardiva.

Metone ha scoperto davvero «il suo» ciclo?

Le fonti indicano che forme del ciclo di 19 anni erano note anche altrove, in particolare in Cina e in Mesopotamia.

In Cina il cosiddetto ciclo zhang sarebbe attestato già in epoca molto antica, con applicazioni calendariali sicuramente precedenti al I secolo a.C.

Per i Babilonesi, invece, conviene guardare ai testi datati e alle intercalazioni effettivamente documentate.

Ringraziamenti

Prima dei risultati, un ringraziamento a:

Emmanuel Bertin per il lavoro di repertorio sui mesi intercalari nei testi babilonesi.

G.R.F. Assar per osservazioni, disponibilità e correzioni cronologiche decisive.

Francis Joannes per i chiarimenti metodologici e per le risorse messe a disposizione.

Il ciclo di 19 anni e i Babilonesi

La letteratura secondaria non è sempre concorde sulla data di standardizzazione del ciclo. Per questo il confronto diretto con i testi datati resta fondamentale.

Richiamo sul calendario babilonese

Nel periodo da Nabonassar ad Alessandro Magno (747-330 a.C.) il calendario è lunisolare.

I mesi sono: Nisanu, Ayaru, Simanu, Duzu, Abu, Ululu, Tashritu, Arahsamnu, Kislimu, Tebetu, Shabatu, Addaru.

I mesi intercalari, quando presenti, sono un secondo Ululu o un secondo Addaru.

Risultato della compilazione dei testi datati

Per evitare un quadro eccessivamente lungo, riportiamo la parte più significativa.

A indica un anno con secondo Addaru, U un anno con secondo Ululu.

Re Date di regno Anno di regno Mesi intercalari Cycle
Nabonide 555/554 1 A Nessuno.
I mesi intercalari sono distribuiti in modo disordinato.
554/553 2
553/552 3 A
552/551 4
551/550 5
550/549 6 A
549/548 7
548/547 8
547/546 9
546/545 10 U
545/544 11
544/543 12 A
543/542 13
542/541 14
541/540 15 A
540/539 16
539/538 17
Cyrus 538/537 1
537/536 2 U
536/535 3 A
535/534 4
534/533 5
533/532 6 A
532/531 7
531/530 8
530/529 9 U
Cambyse 529/528 1
528/527 2
527/526 3 U Tre cicli di 8 anni (ottaeteridi) con tre mesi intercalari per ciclo.
526/525 4
525/524 5 A
524/523 6
523/522 7
522/521 8 A
Darius 521/520 1
520/519 2
519/518 3 U
518/517 4
517/516 5 A
516/515 6
515/514 7
514/513 8 A
513/512 9
512/511 10
511/510 11 U
510/509 12
509/508 13 A
508/507 14
507/506 15
506/505 16 A
505/504 17
504/503 18
503/502 19 U Un ciclo di 19 anni. Due irregolarità:

1) Un secondo Addaru nell'anno 23 di regno invece che nell'anno 21.

2) Un secondo Ululu nell'anno 30 di regno invece di un secondo Addaru nell'anno 29
502/501 20
501/500 21
500/499 22 A
499/498 23
498/497 24 A
497/496 25
496/495 26
495/494 27 A
494/493 28
493/492 29
492/491 30 U
491/490 31
490/489 32 A
489/488 33
488/487 34
487/486 35 A
486/485 36
Xerxès 485/484 1
484/483 2 U Un ciclo di 19 anni. Un'irregolarità:

Un secondo Ululu nell'anno 7 di regno invece di un secondo Addaru.
483/482 3
482/481 4 A
481/480 5
480/479 6
479/478 7 U
478/477 8
477/476 9
476/475 10 A
475/474 11
474/473 12 A
473/472 13
472/471 14
471/470 15 A
470/469 16
469/468 17
468/467 18 A
467/466 19
466/465 20
465/464 21 U Un ciclo di 19 anni.

Nessun testo menziona un mese intercalare nell'anno 8 di regno.
Artaxerxès 464/463 1
463/462 2 A
462/461 3
461/460 4
460/459 5 A
459/458 6
458/457 7
457/456 8 ?
456/455 9
455/454 10 A
454/453 11
453/452 12
452/451 13 A
451/450 14
450/449 15
449/448 16 A
448/447 17
447/446 18
446/445 19 A Un ciclo di 19 anni. Un'irregolarità:

Un secondo Addaru nell'anno 19 di regno invece di un secondo Ululu.
445/444 20
444/443 21 A
443/442 22
442/441 23
441/440 24 A
440/439 25
439/438 26
438/437 27 A
437/436 28
436/435 29 A
435/434 30
434/433 31
433/432 32 A
432/431 33
431/430 34
430/429 35 A
429/428 36
428/427 37
427/426 38 A Un ciclo di 19 anni. Un'irregolarità:

Un secondo Addaru nell'anno 19 di regno invece di un secondo Ululu. Stesso errore del ciclo precedente sotto lo stesso sovrano.
426/425 39
425/424 40 A
424/423 41
Darius II 423/422 1
422/421 2 A
421/420 3
420/419 4
419/418 5 A
418/417 6
417/416 7 A
416/415 8
415/414 9
414/413 10 A
413/412 11
412/411 12
411/410 13 A
410/409 14
409/408 15
408/407 16 U Un ciclo di 19 anni. Nessuna irregolarità.
407/406 17
406/405 18 A
405/404 19
Artaxerxès II 404/403 1
403/402 2 A
402/401 3
401/400 4
400/399 5 A
399/398 6
398/397 7 A
397/396 8
396/395 9
395/394 10 A
394/393 11
393/392 12
392/391 13 A
391/390 14
390/389 15
389/388 16 U Un ciclo di 19 anni. Un'irregolarità:

Un secondo Addaru nell'anno 20 di regno avrebbe dovuto essere intercalato l'anno successivo.
388/387 17
387/386 18 A
386/385 19
385/384 20 A
384/383 21
383/382 22
382/381 23
381/380 24 A
380/379 25
379/378 26 A
378/377 27
377/376 28
376/375 29 A
375/374 30
374/373 31
373/372 32 A
372/371 33
371/370 34
370/369 35 U Un ciclo di 19 anni. Nessuna irregolarità. Il ciclo è standardizzato.
369/368 36
368/367 37 A
367/366 38
366/365 39
365/364 40 A
364/363 41
363/362 42
362/361 43 A
361/360 44
360/359 45 A
359/358 46
Artaxerxès III 358/357 1
357/356 2 A
356/355 3
355/354 4
354/353 5 A
353/352 6
352/351 7

Dall'analisi emergono quattro periodi:

Conclusione

Metone ha inventato il ciclo che porta il suo nome?

Probabilmente no: tradizioni babilonesi e cinesi sembrano precederlo.

Resta però il fatto storico principale: il suo nome è diventato il riferimento classico per un meccanismo calendariale che ha avuto un impatto di lunghissima durata.

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